“Non serve essere scaramantici – secondo Enrico Sodano, ideatore del Trend Expo - ma un bilancio positivo si deve sempre aprire anche con una visione e quella che porta all’edizione del 2012 apre ad importanti sfide, sia per la cabala dei numeri (edizione 17, anno bisestile, anno 2012) sia perché risulta sensibile e di difficile determinazione la traiettoria corretta per dare al futuro dei giovani una concretezza.
Trend Expo dovrà cercare di rappresentare il processo di transizione dei giovani dalla scuola alla vita adulta e professionale,fornendo indicazioni sui potenziali target sociali (ossia sulle diverse tipologie di giovani), verso cui orientare misure, programmi di azione e più in generale interventi di politica attiva e passiva finalizzate ad aumentare l’ occupabilità e l’occupazione delle giovani generazioni.
E’ emerso proprio durante i lavori della settimana dedicata al Placement,attraverso le analisi rivenienti dal lavoro effettuato nell’area Trend Factor - Job Centre (attraverso una rilevazione sui dati rivenienti da una azione di fidelizzazione sui target dei visitatori della manifestazione,proprio attraverso una autovalutazione della condizione) che gli squilibri rispetto alla realtà europea delle giovani generazioni di cui fanno parte i giovani lucani ovviamente, è che in Italia ci sono meno giovani, minori livelli di istruzione, maggiore disoccupazione intellettuale, maggiori tassi d’inattività, alta percentuale di scoraggiati, forte presenza di giovani lavoratori stranieri, prevalenza dei canali amicali e familiari per la transizione al lavoro, meno servizi per il lavoro. Inoltre ci sono degli squilibri tra il sud ed il nord in Italia che riportano in Basilicata pari problematica o opportunità,a seconda di come si interviene.
Abbiamo che ci sono a sud più giovani,minori livelli di istruzione,meno occupati giovani,maggiore inattività, maggiore scoraggiamento, minori esperienze di lavoro, un sistema di istruzione ad alta dispersione, un sistema di servizi al lavoro poco efficiente, maggiore lontananza dal lavoro.
Come si può comprendere in Basilicata alcuni dati sono disallineati e forse questo deve essere lo stimolo che Trend Expo deve raccogliere, su tutti pensiamo al grado di istruzione,elevatissimo in Basilicata. Come valorizzarlo ?
Su cosa Trend Expo ha individuato i fattori importanti di intervento per creare un cambiamento: l’autonomia personale, i livelli di qualificazione,le pari opportunità,la partecipazione al lavoro,la domanda di servizi,intervenire sui flussi e sviluppare una politica di presenza anche dei giovani di altre regioni quali utenti dell’offerta formativa lucana,molta qualificata e qualificante. Questo farebbe davvero della nostra regione una regione a vocazione accademica e Potenza una città universitaria di eccellenza,migliorando la qualità della vita ed i servizi.
Questa è la nostra scommessa che attueremo a partire dalle prossime settimane e verso l’edizione 2012,continua Sodano, e spetta al Trend Expo e ai suoi promotori, tra i quali mi è doveroso ringraziare l’Università degli Studi della Basilicata, ai docenti, ai dipendenti e a tutte le rappresentanze studentesche dell’Ateneo lucano, per aver adottato il “brand” , il marchio ed il suo concept che anima il progetto, il centro CAOS per aver affiancato la sua attuazione, insieme a tutti i partner tecnici: Pixel, Orfeo Hotel, Prospetto,Consorzio Gruppo Eventi, Crea Clicca Stampa, VR Service, Data Quality e a tutti i ragazzi della Cooperativa Educational Service che hanno con attenta dedizione collaborato per la realizzazione della manifestazione. Come un ringraziamento è doveroso a Eva Immediato per aver prestato la sua immagine per la comunicazione del Trend Expo e ai fotografi Carmen Laurino e Francesco Cicconi per aver concesso i loro scatti sempre per la realizzazione dei materiali di promozione dell’evento.
Proprio sulla parola concretezza si è basato il programma della 16° edizione e al netto dei numeri (i visitatori sono stati circa 18 mila, circa trecento relatori, 80 tra convegni, lezioni aperte e laboratori, poco meno di 60 stand visitabili all’interno del Campus universitario di Macchia Romana), in cui si è provato a “leggere” come decodificare le ansie, le difficoltà, i gap, le ambizioni, ogni singola emozione o passione dei giovani e di chi intervenuto al Trend Expo ha manifestato la sua presenza.
Per scegliere un futuro, cosa diversa dal futuro in senso astratto se si parla del proprio, emerge che occorre essere innovatore, accettare il cambiamento culturale, ricercare la qualità della vita e sviluppare una cultura della sostenibilità nei territori. Semplicemente, significa abbandonare il pregiudizio del valore legale della laurea, riconoscere il valore culturale della formazione accademica e guardarsi intorno, senza fissarsi sui propri passi ma cercando quelli possibili per fare delle scelte, dove, pian piano, si conquista la propria autonomia e indipendenza, anche attraverso lavori diversi da quelli afferenti alla propria formazione accademica o curriculare ma utili a far generare una economia delle proprie scelte, funzionale a rendersi autonomi e quindi forti ed in grado di sopportare il carico di un percorso , spesso arduo verso il proprio ideale di futuro e quindi di gratificazione professionale.
Solo a queste condizioni ha senso parlare di futuro e scelte, diversamente si “parla dell’erba voglio”, che è una “allucinazione moderna” che fumano solo gli illusi, direi di matrice antica (nel suo retaggio culturale spesso ritrovata alla mia generazione), dimenticandosi in molti casi che per imparare e crescere bisogna soffrire e sapere ben dare un valore al sacrificio, quello che nelle generazioni rivenienti dal post-guerra era indiscusso sia in termini di chiarezza che di concretezza. Questo senza mortificare i sacrifici di noi tutti al tempo d’oggi, quelli quotidiani che si vivono nei giorni nostri e del nostro tempo, che sono di enorme portata perché, al contrario dei tempi passati in cui si esprimevano le generazioni prima citate, oggi il quadro politico, sociale, economico è di una levatura molto più complessa e meno attenta a leggere fino in fondo le criticità della quotidianità ma più incline a ragionare in termini di “governance” come, forse, impone la globalizzazione ma spesso utilizzata come chiave di lettura per deresponsabilizzarsi rispetto al futuro e alle scelte difficili ma sagge, restando poi poco concreti rispetto alle soluzioni, a grande voce richieste da tutti, giovani in coda, che di per se la dice lunga su come ci si proietta verso il futuro.
Prima l’asta era alta e per sopravvivere bisognava darsi da fare per abbassarla. Oggi è molto più bassa e le difficoltà, spesso, sono considerate problemi degli altri e che il sistema paese deve superare. Trend Expo ha messo a nudo queste verità, questi scenari, cercando di individuare delle traiettorie possibili di proposte, di luoghi dell’approfondimento, per abbattere alcuni luoghi comuni e ridare fiducia alle scelte dei giovani, senza esprimere con “saccenza” una ricetta o darsi un ruolo ma, al contrario, fornendo un luogo laico di approfondimento dove ricercare quella serenità di dialogo e concentrazione utile a far emergere delle proposte, al di fuori dei propri ruoli o ideologie ma dentro un ragionare che apre le menti, come un fa un paracadute, per aiutare nelle discesa.
Oggi, è un tempo di decadenza e di necessario bisogno di rilancio, dove avere dei “paracaduti “autorevoli aiuta a una visione più ampia e determinata che abbia rispetto delle attese dei giovani, dei sacrifici delle famiglie, del futuro in generale rendendolo sostenibile. Questo è Trend Expo, moderatore di un dialogo per dare forma alla pelle dell’anima, quella che spesso non rende visibili i fatti positivi, ovvero quelle menti pensanti che sono i portatori di sviluppo e innovazione per la nostra terra. La creazione di questo luogo è possibile grazie all’ impegno paritario dell’Università degli Studi della Basilicata copromotrice del Trend Expo e al sostegno di Enti pubblici e di aziende private, come la Regione Basilicata, la Provincia di Potenza, la Provincia di Matera, le Amministrazioni comunali di Calvello, Viggiano e Potenza, il Parco dell’Appennino Lucano da un lato e dall’altro
la FONDAZIONE CARICAL e la categoria dei Consulenti del Lavoro, senza trascurare tutti gli altri aderenti e sostenitori ben citati sui materiali di comunicazione e all’interno del portale, www.trendexpo.it, che con le sue innovazioni continua ad esprimere questo concetto di community che vuole favorire lo scambio di idee ed esperienze per creare proprio un percorso che aiuti i giovani a camminare verso il lavoro.
Per esser certi del cammino bisogna prestare attenzione ai percorsi e per evitare o limitare gli errori sarà importante costruire, sin d’ora, con tutte le rappresentanze studentesche dell’Ateneo lucano un cartello di proposte su cui animare il dialogo dell’edizione 2012 per essere il più possibile dentro i linguaggi e le problematiche del futuro dei giovani .”
Così fa una analisi della 16°edizione, Enrico Sodano, ideatore del Trend Expo.
La manifestazione nel suo complesso, durante la settimana dedicata al placement, ha offerto importanti test di riscontro delle attività e degli spunti precedentemente espressi.
Importante come si è potuto constatare è stato risultato ed il lavoro svolto nell’area TREND Factor, il Job Centre creato dai promotori del TREND EXPO (Università degli Studi della Basilicata e Cooperativa Educational Service) grazie anche al sostegno della FONDAZIONE CARICAL nel suo specifico intervento a supporto di progetti specialistici e mirati sul territorio regionale rivolti ai giovani, per offrire un servizio e specifiche attività rivolte a laureati/laureandi di tutte le Facoltà afferenti all’Università degli Studi della Basilicata che fossero interessati a prepararsi a familiarizzare con il mercato del lavoro. Particolare attenzione è stata data ad attività di comunicazione, consulenziali e di valutazione.
Essere protagonisti delle proprie scelte significa pensare al proprio futuro guardandosi intorno e spesso saper osservare non è così semplice,ma al contrario implica delle opportune chiavi di lettura che ha offerto ai giovani il programma del Trend Expo. Nell’ambito delle attività consulenziali, le aree indagate sono state l’apertura all’esperienza lavorativa, l’efficacia realizzativi e quella relazionale ma anche la gestione dell’incertezza, dei processi e delle risorse. Dalle valutazioni emerse, è stato possibile fornire ai partecipanti profili di competenza.
Un percorso ben strutturato anche grazie ai colloqui individuali e di consulenza per rispondere alle richieste specifiche degli studenti come ad esempio l’analisi del curriculum vitae o come si affronta un colloquio di lavoro. La giornata del 20 maggio, ha registrato una più alta partecipazione di laureandi/laureati sia nella valutazione delle competenze che nei colloqui e nelle consulenze individuali. Un’occasione importante quella del Trend Expo che ha scelto, da sempre, di far confluire le energie nella direzione di offrire uno strumento a disposizione degli studenti.
Tale attività ha visto coinvolto circa 200 laureandi/laureati.
A conclusione delle attività, è stato proposto ad alcuni utenti che hanno usufruito dei servizi offerti dal TREND EXPO di partecipare ad un focus group, nel quale è stata richiesta l’opinione su rispetto alle proprie aspettative e motivazione, sul percorso di job placement ma anche in merito alla soddisfazione e alla utilità di questi eventi.
Il risultato? Grande entusiasmo del percorso di job placement sia per quanto riguarda il percorso consulenziale, che gli ha permesso una maggiore consapevolezza circa le loro risorse, sia per quanto riguarda il percorso laboratoriale che gli ha consentito una conoscenza circa gli strumenti da utilizzare per la promozione di loro stessi nel mercato del lavoro.
La sfida è appena iniziata, per rendere una scommessa sostenibile e almeno in parte concreta.
Questo è Trend Expo, un luogo pensato per parlare e proporre soluzioni per il futuro dei giovani, dove le parole ancora conservano un valore, misurabile attraverso l’impegno costante nel migliorarsi,anche con qualche imperfezione,tipica della bellezza del futuro, quello che vogliamo rappresentare nel Trend Expo per i giovani lucani.
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