Giovedì, Giugno 20, 2013

Focus Group

Dall’innovazione per qualificare la cultura d’impresa alla necessità di costruire una rete scientifica a supporto delle attività di ricerca, fino al bisogno di costruire un ponte tra impresa e futuro. E ancora, la ricerca, lo sviluppo e l’occupazione per affrontare la crisi e i risvolti occupazionali. Di questo si è discusso nell’ultimo Focus del TrendExpo, il Salone dell’Orientamento, della Formazione, del Lavoro e della Cultura promosso dalla Cooperativa Educational Service e l’Università degli Studi della Basilicata.
“Non bisogna rifugiarsi in catastrofismi, ma bisogna ammettere il grande fallimento del mondo occidentale capitalista”. E’ l’assunto di partenza del Direttore de Il Quotidiano della Basilicata, Paride Leporace; il contesto in cui interrogarsi in tema di ricerca, sviluppo e innovazione. In una regione come la Basilicata, “dove le opportunità che noi creiamo non hanno gli stessi risultati che altrove”.
L’esempio viene fornito da Enrico Sodano, ideatore del TrendExpo e moderatore del Focus, parlando del green job come frontiere all’avanguardia che poco interessa i giovani studenti lucani, secondo quanto emerso da un’indagine condotta all’interno dello stesso salone.
“Forse – è intervenuto a riguardo Raffele Ricciuti, di Sviluppo Basilicata – non sono i giovani a non saper intercettare le opportunità ma noi a non saper intercettare i loro bisogni. I giovani non hanno bisogno solo di finanziamenti ma di essere supportati”.
C’è poi un aspetto che non può essere trascurato: gli scarsi investimenti nel settore della ricerca. Lo ha sottolineato Enzo Lapenna, del Cnr, che ha messo in luce uno dei maggiori problemi della Basilicata, ovvero la fuga dei cervelli. La soluzione è migliorare l’attrattività del territorio, dando una priorità alla ricerca, come ha proposto Lapenna o si tratta di fare i conti con un sistema di ricchezza che ha fatto il suo tempo, come ha detto Paolo Mander, di Basilicata Innovazione?
Per Antonio Colangelo, di Consorzio Terra, bisogna “coccolare i giovani, dandogli l’opportunità di proporre un’idea e di portarla avanti dal di dentro, coinvolgendoli”. Ma anche studiare e investire nella conoscenza, ha avanzato il professor Valerio Tramutoli e permettere alle imprese, come ha ribattuto Prospero Cassino, referente di Rete Impresa, di uscire dall’ombra della politica.
Dal dibattito, a cui ha partecipato anche la dirigente dell’Ufficio Internazionalizzazione, Ricerca Scientifica e Innovazione tecnologica della Regione Basilicata, Enrica Marchese, due sono le idee emerse: creare dottorati di ricerca legati all’impresa e stage retribuiti.
L’incontro si è concluso con un video messaggio del Vice Presidente del Parlamento Europeo Gianni Pittella.

Cooperazione, solidarietà, cultura, sport. Come si coniugano questi concetti con il tema del lavoro? Si sono interrogati sull’argomento studenti, operatori culturali e rappresentanti di categoria nel terzo Focus del TrendExpo, il Salone dell’Orientamento, della Formazione, del Lavoro e della Cultura promosso dalla Cooperativa Educational Service e l’Università degli Studi della Basilicata.
Si tratta di capire innanzitutto il contesto attuale in cui questi concetti si collocano. La selezione del personale in un’azienda, per esempio. “Il capitale umano – ha spiegato Nicola Lombardi, Presidente Aidp Basilcata – è al centro di qualsiasi processo e di qualsiasi scelta aziendale. Chi entra nel mondo del lavoro deve sicuramente formarsi in maniera appropriata ma prima di tutto crearsi una propria personalità, informarsi, accrescere le proprie conoscenze linguistiche e informatiche, perché ciò cui le aziende cercano non è il voto di laurea ma una persona che sia funzionale a ciò di cui ho bisogno”.
Il bisogno è la chiave di volta. Le cooperative, in qualsiasi settore nascano, si fondano su due fattori in particolare: il bisogno, appunto, e il fine economico. La cooperativa è infatti un’impresa che mira all’efficienza e alla solidarietà sociale. Lo hanno detto i rappresentanti di Confcooperative e Lega delle Cooperative in Basilicata, rispettivamente Filomena Pugliesi e Nello Onorati, nell’illustrare l’unione tra le due associazioni e la nascita, a livello nazionale, dell’Alleanza delle Cooperative Italiane. La cooperazione diventa così non solo una semplificazione societaria ma una scelta di vita.
E in un momento in cui la vita ha perso i suoi punti di riferimento, come allo stato attuale, cooperazione, solidarietà, cultura e sport possono essere il settore in cui direzionare le forze per uscire dalla crisi. E’ la filosofia sottesa al nuovo programma della Regione Basilicata, “Vivere una vita che vale”. Ha affermato un funzionario regionale, Tomangelo Cappelli: “Nella crisi economica occorre ritrovare i principi universali che collegano l’intera umanità. Il programma va proprio in questo senso, verso la promozione di uno stile di vita etico e sostenibile, ispirato all’armonia, al benessere e al bene comune”.
Dal dibattito, continuato con il docente dell’Unibas Giovanni Quaranta e il Direttore della Biblioteca Nazionale di Potenza, Franco Sabia, sono uscite diverse idee: la necessità di educare i giovani alla cooperazione, il bisogno di rendere il grande patrimonio culturale on line accessibile a tutti attraverso al banda larga, incentivare le cooperative di comunità.

Green job, recupero e riciclo quali atteggiamenti di crescita sociale e sostenibilità, ricchezza ed estrazioni petrolifere, utilizzo corretto di acqua, sole, vento e rifiuti, sviluppo e occupazione. Questi i temi trattati nel secondo Focus del Trend Expo, il Salone dell'Orientamento, della Formazione, del Lavoro e della Cultura co-promosso dalla Cooperativa Educational Service e dall’Università degli Studi di Basilicata, dal titolo “Diventa ciò che sei: la tua idea per la Basilicata. Parliamo di ambiente e territorio”.
Diverse le “idee” e più in generale le impressioni messe nero su bianco dopo un confronto che ha coinvolto docenti dell’Unibas, singoli cittadini e studenti: una politica regionale maggiormente propensa alla conservazione del patrimonio naturale, convogliare gli investimenti sull’abbattimento della domanda di energia direzionando il risparmio ottenuto in percorsi turistici, costruire una campagna di comunicazione rivolta ai cittadini sulla consapevolezza della limitazione delle risorse, migliorare le tecnologie utilizzate per il monitoraggio ambientale, puntare sui giovani, creare la figura del quality manager, istituire un catasto regionale dei boschi pubblici e privati.
L’incontro ha avuto il merito di aprire ai giovani lucani una nuova visione di sviluppo in tema di sostenibilità ambientale: il green job. Ovvero “un diverso modo di approcciarsi al territorio – ha spiegato il professor Salvatore Masi – lasciandolo inalterato con risultati su lunga scala, più sostenibili anche da un punto di vista economico”.
Sono possibili la green economy e il green job in Basilicata? Sì, ad una condizione: “che si guardi alla ricchezza – ha ripreso Masi -  non in termini di massa critica di consumatori e produttori ma di rapporto beni/superficie”.
Si pensi alla forestazione. Il professor Severino Romano ha definito i nostri boschi “l’oro verde” della Basilicata, che genera diverse opportunità: “presidio territoriale – ha detto – attivazione di nuove imprese, occupazione”. Perché ciò avvenga è necessaria, però, la giusta gestione della risorsa, che rispetti i piani di assestamento e usufruisca delle esistenti certificazioni forestali.
Lo stesso vale per altre risorse, come quella idrica. È’presumibile pensare di produrre energia dall’acqua. Lo ha affermato il professor Michele Greco, sottolineando la possibilità di puntare in Basilicata sulla capillarità piuttosto che sui grandi invasi.
La presenza degli studenti è stata l’occasione per presentare ai giovani lucani ItaliaCamp, una realtà nata negli ambienti universitari e che ha lo scopo di raccogliere idee e aiutare a realizzarle. Le testimonianze dei coordinatori nazionali Riccardo Grosso e Francesca Guida sono state accompagnate da quelle dei rappresentanti a livello locale, Gianni Porsia e Pierpaolo Zanpino. L’ultimo progetto portato avanti da questa “rete umana di idee” è quella de “Gli Stati generali del Mezzogiorno”. In un incontro a Catanzaro - punto di forza di ItaliaCamp sono i BarCamp, conferenze in cui tutti possono prender la parola in 5 minuti - a giugno, verranno portate 16 idee sul Mezzogiorno, due delle quali verranno proposte al Governo Monti perché vengano inserite nel Piano per il Sud.
 


DESCRIZIONE dei GRUPPI di CONVERSAZIONE

  • Diplomati, Laureati e Masterizzati hanno davvero saturno contro o sono causa del loro male ?
    “Saturno è il pianeta che, secondo gli astrologi, quando è "contro" porta rotture, cambiamenti dai quali si può uscire provati, cambiati e persino migliorati.”
  • I mestieri e le professioni per il rilancio dell’occupazione.
  • La riforma del Mercato del Lavoro.
    Le idee, le proposte, i cambiamenti.
  • Europa e Mezzogiorno
    tra economia, politica e percezione del tempo. Proposte per il cambiamento
  • Comunicare il lavoro.
    La prima disoccupazione è la disinformazione. Esperienze per saper riconoscere la corretta informazione.
    Questa iniziativa vuole,applicando lo stesso principio a difesa delle fasce più deboli,incidere sulla comunità e sulle istituzioni per lanciare come nel caso dell’Edizione “Lis” dei telegiornali,una evidente campagna di comunicazione per aiutare i giovani ad orientarsi e conoscere il loro futuro,vigilando proprio sul principio di garanzia della corretta informazione.
  • La pari opportunità
    Politica di genere o motore per lo sviluppo



DESCRIZIONE dei GRUPPI di CONVERSAZIONE

  • Le risorse lucane Sole, Terra, Petrolio, Acqua, Aria.
    Come valorizzarle e rispettarle per lo sviluppo ed il Marketing territoriale?
  • I Green Jobs e gli Incubatori.
    Come promuovere le opportunità nei territori.
  • Il recupero ed il riciclo quali atteggiamenti di crescita sociale e sostenibilità.
  • La ricchezza delle società di estrazione petrolifera e la povertà del territorio.
    I paradossi del petrolio.
  • Si può uscire dall’emergenza energia attraverso l’utilizzo corretto delle risorse del futuro: sole, vento, acqua, rifiuti?
  • Le Infrastrutture e la protezione del territorio.
    Una opportunità per lo sviluppo e l’occupazione

    All'interno del Focus, nella sua seconda parte, ci sarà la partecipazione speciale dello staff nazionale del programma ItaliaCamp.
    "ITALIACAMP presenta: Gli Stati Generali del Mezzogiorno"
    seconda edizione del concorso "LA TUA IDEA PER IL PAESE"
    Intervengono: Riccardo Grosso e Francesca Guida - Coordinatori Nazionali ItaliaCamp
    Saranno proiettati dei video per la promozione di idee ed esperienze a supporto del programma.





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I Focus di TREND EXPO sono una formula dinamica di dibattito a più voci tra Studenti, Docenti, Decisori, Esperti ed Opinion Leader (Amministratori, Operatori ed esperti del Settore, Associazioni di categoria e datoriali ,Imprese, Operatori Culturali) per confrontarsi e proporre idee su temi di attualità. Il Focus vuole dare a tutti l’opportunità di abbattere le barriere della comunicazione, di stare insieme, confrontarsi ed essere protagonisti di una scelta. Vuol dare voce alle idee e alle proposte e quelle che saranno scelte come le più interessanti, non in ragione del ruolo ma del contenuto e della capacità di dare concretezza alle parole, conquisteranno la possibilità di essere gli ospiti della seconda parte del forum, quella del confronto pubblico in plenaria.

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